Chiedete a un medico di definire la morte e scoprirete che, negli ultimi cento anni, la risposta è cambiata almeno tre volte. Un tempo l'arresto del cuore segnava la fine della vita; poi abbiamo imparato a farlo ripartire. Anche l'arresto della respirazione era considerato irreversibile, prima dell'introduzione della ventilazione meccanica. Ogni progresso della medicina ha modificato il confine tra vita e morte: persone che in passato sarebbero state considerate irrecuperabili oggi possono sopravvivere e lasciare l'ospedale. La crionica parte da questa osservazione e pone una domanda: che cosa definisce davvero il confine tra vita e morte, se i progressi della medicina continuano a spostarlo?
La morte non coincide necessariamente con un singolo evento fisico: in ambito medico e giuridico viene accertata sulla base di criteri precisi, che possono cambiare con il progresso delle conoscenze e delle tecnologie. Per parlare con chiarezza di crionica bisogna quindi distinguere i diversi fenomeni ai quali viene applicata la parola «morte».
La morte non è un singolo evento, ma un processo
Queste condizioni non si verificano tutte nello stesso momento e vanno tenute distinte.
- La morte clinica. Con «morte clinica» si indica comunemente l'arresto della circolazione e della respirazione. Nei primi minuti molti tessuti non hanno ancora subito danni irreversibili e, in determinate circostanze, è ancora possibile rianimare la persona con la rianimazione cardiopolmonare e, quando indicata, la defibrillazione. A temperatura corporea normale, la mancanza di ossigeno può cominciare a causare danni cerebrali nel giro di pochi minuti; i tempi variano in base alla temperatura, alle circostanze e alle manovre di rianimazione.
- L'accertamento della morte. In Italia la morte viene accertata secondo i criteri stabiliti dalla legge. Più che di una distinta «morte legale», è quindi corretto parlare di accertamento della morte. L'accertamento della morte è un atto medico disciplinato dalla legge, non un semplice confine burocratico. Solo dopo tale accertamento possono iniziare le procedure di crioconservazione previste dall'organizzazione interessata.
- La degradazione dei tessuti. Dopo l'arresto della circolazione, la carenza di ossigeno e il venir meno dei processi metabolici danneggiano progressivamente le cellule; successivamente hanno inizio l'autolisi e la decomposizione dei tessuti.
La definizione che conta davvero
I sostenitori della crionica propongono un criterio diverso, fondato sulla conservazione dell'organizzazione strutturale del cervello nella quale sarebbero codificate la memoria e l'identità personale. Secondo questa impostazione, l'arresto cardiaco e l'accertamento della morte non coinciderebbero necessariamente con la perdita irreversibile dell'identità personale. La perdita diventerebbe irreversibile soltanto nel momento in cui risultassero distrutte le strutture cerebrali necessarie a conservare la memoria e gli altri elementi dell'identità personale. In ambito crionico questa condizione viene chiamata «morte informazionale»; si tratta però di un concetto teorico, non di una categoria medica o giuridica riconosciuta. Secondo l'ipotesi su cui si fonda la crionica, conservare sufficientemente queste strutture potrebbe rendere possibile un futuro recupero, che allo stato attuale rimane del tutto speculativo. Nell'articolo dedicato alla memoria, all'identità e al cervello esaminiamo più in dettaglio il ruolo attribuito alle strutture cerebrali.
La finestra della crionica
Disponendo queste condizioni in ordine cronologico, si individua un intervallo tra l'accertamento della morte e la perdita irreversibile delle strutture cerebrali. Secondo i sostenitori della crionica, l'accertamento della morte può precedere la cosiddetta morte informazionale e un raffreddamento tempestivo potrebbe rallentare i processi di degradazione. Le procedure crioniche intervengono in questo intervallo, indicato nel diagramma come «finestra della crionica». Dopo l'accertamento della morte, il personale incaricato avvia il raffreddamento e ricorre a tecniche di supporto della circolazione. Successivamente si perfonde nell'apparato circolatorio, per quanto possibile, una soluzione crioprotettiva che sostituisce il sangue e limita i danni provocati dal raffreddamento. I crioprotettori riducono la formazione di cristalli di ghiaccio e favoriscono la vitrificazione, cioè la solidificazione in uno stato amorfo, privo della struttura cristallina del ghiaccio. Non eliminano tuttavia ogni possibile danno.

Per questo la tempestività è considerata essenziale. Dopo l'accertamento della morte, ogni ritardo può aumentare il danno cellulare e compromettere la qualità della conservazione. Dal punto di vista tecnico sarebbe preferibile intervenire subito dopo l'arresto cardiaco, prima che si producano danni estesi. La legge, tuttavia, consente di iniziare la crioconservazione soltanto dopo l'accertamento della morte, perciò l'obiettivo è ridurre al minimo il ritardo.
Come questa prospettiva influisce sulla scelta
Se si adotta la nozione di morte informazionale, cambia anche il modo in cui vengono valutate le diverse possibilità dopo il decesso. Sia la sepoltura sia, in tempi molto più brevi, la cremazione distruggono le strutture cerebrali che la crionica si propone di preservare. La crioconservazione mira invece a preservare tali strutture nella speranza che in futuro diventi possibile riparare almeno parte dei danni. Non è però dimostrato che le informazioni rilevanti rimangano integre o recuperabili. Chi sceglie la crionica ritiene che valga la pena preservare anche una possibilità remota di recupero, anziché accettare la distruzione certa del corpo. Al momento, tuttavia, non è possibile quantificare questa probabilità, né dimostrare che una simile possibilità esista davvero.
In sintesi: l'accertamento della morte indica che sono soddisfatti i criteri medici e giuridici previsti dalla legge, non semplicemente che i medici hanno smesso di curare il paziente. La crioconservazione mira a rallentare la degradazione delle strutture cerebrali associate alla memoria e all'identità.
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