La tesi centrale della biostasi è che l'identità sopravvive se sopravvive l'informazione che la definisce. Non basta però affermarlo: bisogna chiedersi cosa sia davvero l'identità a livello fisico, e poi verificare se una determinata tecnica di conservazione possa mantenere intatte quelle strutture. Questo argomento colma la distanza tra l'idea che il congelamento «potrebbe funzionare in linea di principio» e la chimica e la biologia concrete che rendono questa possibilità credibile. L'obiettivo è mostrare che la crioconservazione non è un esperimento mentale, ma una procedura fondata su meccanismi reali e verificabili.
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