Questioni normative

Qual è lo status giuridico di una persona in criostasi?

Il diritto europeo attuale considera deceduto il paziente crioconservato, ma continua a disciplinare il trattamento del corpo, la gestione del patrimonio e la custodia a lungo termine. Un'eventuale rianimazione futura richiederebbe nuove regole su identità, capacità giuridica, proprietà e rapporti familiari.

Lo status giuridico attuale di una persona crioconservata è meno misterioso di quello futuro.

In tutti i casi concreti, il decesso è già stato accertato secondo la legge. La crioconservazione comincia dopo: non sospende quindi gli effetti dell'atto di morte né crea uno status temporaneo tra la vita e la morte.

La questione davvero difficile si porrebbe solo se la medicina del futuro riuscisse a riportare in vita una persona il cui decesso fosse stato regolarmente accertato secondo le norme dell'epoca.

A balance scale with a question mark above it, representing the unresolved future legal status of a revived cryopreservation patient
Il diritto europeo attuale considera il paziente deceduto. Un'eventuale rianimazione porrebbe un problema giuridico del tutto nuovo.

In Europa la biostasi non è uno status giuridico riconosciuto

L'Europa non dispone di un unico sistema di stato civile né di un'unica definizione di morte applicata allo stesso modo in ogni paese.

Le linee guida dell'UE sui decessi e sul rimpatrio delle salme confermano questo quadro: ogni paese applica le proprie regole per registrare un decesso e trasferire i resti umani.

Il diritto svizzero è particolarmente chiaro su questo punto.

L'articolo 31 del Codice civile svizzero stabilisce che la personalità comincia con la vita dopo la nascita e finisce con la morte.

La conservazione a basse temperature non modifica questa regola. Una persona crioconservata in Svizzera resta deceduta ai sensi del diritto vigente.

Questa conclusione giuridica va distinta dalla questione scientifica discussa nell'articolo «Il concetto di morte nella biostasi».

L'accertamento della morte produce effetti in diversi ambiti del diritto

Una volta registrata la morte, scattano diverse conseguenze giuridiche. Le disposizioni specifiche variano da paese a paese, ma gli effetti principali sono simili in tutta Europa.

  • Un atto di morte viene redatto secondo la legge del paese in cui il decesso è registrato.
  • Spetta alla persona o all'istituzione individuata dalla legge locale decidere sulla destinazione della salma.
  • Il patrimonio viene trasmesso agli eredi o affidato a chi deve amministrare l'eredità.
  • Il decesso ha effetti sul matrimonio, sulle prestazioni percepite, sulla posizione fiscale e sui contratti, secondo le rispettive normative.
  • La custodia a lungo termine si basa su accordi specifici ed è affidata a istituzioni incaricate di provvedervi dopo il decesso.

Queste conseguenze si producono indipendentemente dalla possibilità di una futura rianimazione.

Per esempio, il paragrafo 1922 del Codice civile tedesco stabilisce che il patrimonio di una persona passa nel suo insieme a uno o più eredi al momento della morte.

Il paziente crioconservato non è quindi considerato un proprietario che, per un periodo, non può disporre dei propri beni mentre questi restano intatti.

La morte legale non elimina ogni tutela

Affermare che una persona deceduta non ha «alcun diritto» è un'esagerazione.

Con la morte, la persona fisica perde la capacità giuridica. Non può stipulare nuovi contratti, votare, agire in giudizio o dirigere un'istituzione.

Le leggi dei paesi europei possono tuttavia continuare a tutelare il corpo, la dignità e la riservatezza del defunto, le sue volontà e gli interessi affidati ad altre persone.

La Francia offre un esempio chiaro. L'articolo 16-1-1 del Codice civile francese stabilisce che il rispetto dovuto al corpo umano non cessa con la morte.

Richiede inoltre che i resti umani, incluse le ceneri, siano trattati con rispetto, dignità e decenza.

Questa tutela non implica che il defunto sia considerato vivo dal punto di vista giuridico. Pone limiti al modo in cui persone e istituzioni possono disporre del corpo del defunto.

La stessa distinzione vale per la biostasi. Un paziente può essere legalmente deceduto mentre il corpo resta protetto e soggetto ad accordi di custodia vincolanti.

«Paziente» descrive un impegno, non uno status civile

Tomorrow.bio usa il termine «paziente» perché lo scopo è la conservazione in vista di una possibile cura futura.

Il termine indica un impegno concreto sul piano operativo ed etico. L'uso di questo termine non implica che oggi un tribunale riconosca al defunto una personalità giuridica «sospesa».

Il paziente resta deceduto ai sensi della legge, mentre Tomorrow.bio e la struttura che lo ha in custodia si assumono la responsabilità della conservazione, del trasporto e della custodia a lungo termine.

L'organizzazione delle strutture coinvolte è descritta in L'ecosistema di Tomorrow.bio e in La struttura di conservazione a lungo termine.

La conservazione in Svizzera non sospende la personalità giuridica

Trasferire il paziente in Svizzera significa affidarlo a un altro custode e sottoporre la conservazione a una diversa giurisdizione. Non annulla l'accertamento di morte compiuto nel paese d'origine.

La conservazione a lungo termine è garantita dai contratti, dagli obblighi delle organizzazioni coinvolte, dai finanziamenti dedicati e dalle regole di gestione delle istituzioni responsabili del paziente.

Questi accordi vincolano le organizzazioni e le persone chiamate a prendere decisioni. Non consentono al defunto di conservare la capacità giuridica e impartire nuove istruzioni.

Per questo è essenziale che i documenti importanti stabiliscano in anticipo chi potrà decidere e quali obblighi dovrà rispettare.

Un atto di morte rettificato non equivale a una rianimazione

Il diritto europeo già disciplina alcuni casi in cui una persona dichiarata morta viene poi ritrovata viva. Queste regole offrono analogie utili, ma risolvono un problema diverso.

Il Presumption of Death Act 2013, applicabile in Inghilterra e Galles, consente all'Alta Corte di modificare o revocare una dichiarazione di morte presunta.

Tuttavia la revoca non annulla automaticamente tutto ciò che è accaduto nel frattempo.

La sezione 6 stabilisce che un provvedimento di modifica non incide di per sé sui beni acquisiti in virtù della dichiarazione. Il provvedimento non ripristina neppure un matrimonio o un'unione civile sciolti per effetto della dichiarazione di morte presunta.

Il tribunale ha poteri limitati sui beni ai sensi della sezione 7, mentre le transazioni concluse in buona fede restano protette.

Da queste disposizioni emerge un principio importante. Anche quando la dichiarazione di morte originaria viene corretta, la legge tutela chi vi si è ragionevolmente affidato.

Una rianimazione dopo crioconservazione sarebbe più complessa. L'accertamento originario del decesso potrebbe essere stato pienamente valido e aver prodotto effetti giuridici per decenni o secoli.

Una rianimazione richiederebbe un nuovo percorso giuridico

Gli ordinamenti europei non prevedono oggi una procedura completa e collaudata per riconoscere nuovamente come viva una persona dopo un decesso regolarmente accertato e un lungo periodo di crioconservazione.

Occorrerebbe affrontare diverse questioni:

  • Identità: come si aggiornerebbero e si collegherebbero gli atti di nascita e di morte e i dati anagrafici della persona?
  • Capacità: quando la persona rianimata potrebbe tornare a prestare validamente il consenso, stipulare contratti e agire in giudizio?
  • Cittadinanza: quale cittadinanza avrebbe la persona e quale sarebbe la sua posizione rispetto al diritto di soggiorno?
  • Proprietà: quali beni resterebbero dopo una successione avvenuta secondo la legge e le successive transazioni?
  • Rapporti familiari: che cosa accadrebbe al matrimonio, ai rapporti di filiazione e agli obblighi su cui il decesso aveva prodotto effetti?
  • Assistenza: chi prenderebbe le decisioni in attesa che fossero nuovamente riconosciute l'identità e la capacità giuridica della persona?

Considerare automaticamente l'individuo rianimato «lo stesso soggetto di diritto» non basta a rispondere a queste domande.

Nemmeno definirlo una «persona nuova» basta a rispondere. I legislatori e i tribunali del futuro dovrebbero stabilire regole che tengano conto delle circostanze concrete e delle tecnologie allora disponibili.

La proprietà è il problema più difficile da sciogliere

I dati anagrafici possono, in teoria, essere rettificati. Quando i beni sono stati ereditati, venduti o consumati nel corso delle generazioni, entrano in gioco interessi contrapposti.

Il diritto successorio attuale non prevede che il patrimonio resti intestato al defunto e indisponibile solo perché si può ipotizzare una futura rianimazione.

Le norme sulla morte presunta in vigore in Inghilterra e Galles aiutano a capire perché. La rettifica di una dichiarazione di morte presunta non invalida automaticamente le transazioni concluse in buona fede né ripristina un matrimonio precedente.

Trust e fondazioni possono conservare un patrimonio e destinarlo a scopi specifici. Non possono garantire che il diritto del futuro consentirà alla persona rianimata di tornare in possesso dei beni che le appartenevano.

Le possibilità concrete e i loro limiti sono esaminati in È possibile conservare il patrimonio per utilizzarlo dopo la rianimazione?

Cosa si può pianificare oggi

Un contratto non può mantenere qualcuno legalmente in vita dopo un accertamento di morte valido.

Può però indicare dove si desidera che il corpo sia conservato, individuare le istituzioni responsabili, prevedere il finanziamento della conservazione e definire gli obblighi di custodia a lungo termine.

A questo servono l'accordo con il fornitore del servizio, il contratto di conservazione e la documentazione collegata. Questi documenti regolano l'attività delle persone e delle istituzioni che intervengono dopo il decesso.

Tomorrow.bio collabora con le imprese funebri locali alla predisposizione dei documenti necessari per le procedure e il trasporto. La persona che aderisce al servizio presenta e firma i documenti necessari per stipulare il proprio contratto.

Si vedano Come garantire che le proprie volontà siano rispettate e Rischi normativi e incertezze giuridiche.

Dal punto di vista scientifico, si studia lo stato di conservazione dell'organismo. Dal punto di vista giuridico, contano gli effetti di un accertamento del decesso valido.

Nessuna di queste prospettive permette di stabilire se sarà possibile rianimare la persona o come il diritto europeo del futuro dovrebbe disciplinare questa eventualità.

Questo articolo ha finalità divulgative e fornisce informazioni generali; non costituisce una consulenza legale.

In sintesi: il diritto attuale considera deceduta una persona crioconservata, ma continua a disciplinare il trattamento del corpo, la gestione del patrimonio e la custodia. Un'eventuale rianimazione futura richiederebbe nuove regole giuridiche.

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