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Chi può iscriversi alla biostasi?

Età, malattie, distanza e disponibilità economiche non sono sempre un ostacolo alla biostasi. Ciò che conta è predisporre fin da oggi gli accordi necessari perché il servizio possa essere attivato al momento del bisogno.

Molte persone scartano subito l'ipotesi della biostasi, spesso senza un motivo concreto.

Troppo anziano. Troppo malato. Troppo lontano. Non abbastanza ricco. A volte si arriva a tutte e quattro queste conclusioni prima ancora di informarsi su come organizzarsi.

In realtà, la biostasi è accessibile a più persone di quanto si pensi.

Occorre però distinguere tra la possibilità di iscriversi e la disponibilità di un servizio che possa essere attivato al momento del bisogno.

Iscriversi è solo il primo passo

Chi legge questo articolo può decidere oggi di sottoscrivere un contratto.

La crioconservazione avverrà invece dopo l'accertamento della morte, magari a distanza di anni, in un luogo e in condizioni fisiche che oggi nessuno può prevedere.

Iscriversi è possibile già oggi. Al momento del decesso, però, il corpo dovrà essere reperibile e accessibile, dovranno esserci i fondi necessari e non dovranno sussistere impedimenti legali o materiali alla crioconservazione.

Confondere questi due momenti è all'origine della maggior parte dei malintesi sui requisiti di ammissione.

L'iscrizione è un impegno concreto, ma non garantisce che si possa intervenire in qualsiasi circostanza futura.

Chiarita questa distinzione, iscriversi può sembrare meno impegnativo di quanto si pensasse.

Per un adulto con piena capacità di agire, la procedura iniziale è semplice: creare un account, scegliere una formula di iscrizione e sottoscrivere gli accordi previsti.

L'iscrizione avvia il rapporto contrattuale con il fornitore e consente di usufruire dei servizi riservati agli iscritti. Non copre il costo della procedura, che resta separato.

L'iscrizione è il punto di partenza. Perché si possa intervenire, occorrono anche la copertura dei costi, la documentazione necessaria e contatti regolari con il fornitore.

La pagina di iscrizione di Tomorrow.bio indica al momento 200.000 euro per la crioconservazione dell'intero corpo e 75.000 euro per la sola crioconservazione del cervello.

Di norma, questi costi sono coperti da un'assicurazione sulla vita o da un'altra modalità di finanziamento accettata dal fornitore; non è necessario versare l'importo al momento dell'iscrizione.

Una persona può quindi diventare membro prima di aver definito ogni dettaglio finanziario.

Essere iscritti, però, non significa avere già garantito la copertura dell'intero costo.

I passaggi da seguire sono descritti nella pagina «Come funziona l'iscrizione».

L'età raramente è l'ostacolo principale

Il raggiungimento di una certa età non rende di per sé impossibile preservare la struttura del cervello.

L'età incide soprattutto sulle possibilità di finanziare la procedura.

Una persona in buona salute che stipula un'assicurazione sulla vita quando è ancora giovane può ottenere una copertura elevata con un premio sostenibile. Più avanti, la stessa copertura può diventare costosa o non più disponibile.

È un limite economico, che non implica di per sé l'impossibilità di sottoporsi alla biostasi in età avanzata.

Resta comunque possibile coprire i costi con fondi propri o con un'altra modalità accettata dal fornitore.

L'età cambia anche il tempo a disposizione. Chi affronta una malattia grave ha meno tempo per aggiornare i documenti, modificare la designazione dei beneficiari o risolvere questioni familiari rispetto a chi si prepara decenni prima.

Di solito è meglio organizzarsi prima che la situazione diventi urgente.

Anche una malattia può incidere sulle possibilità di organizzarsi e finanziare la procedura.

«Ho un tumore, quindi è troppo tardi» può sembrare una conclusione plausibile, ma spesso non è corretta.

Una diagnosi può rendere difficile stipulare una nuova polizza senza necessariamente impedire la crioconservazione del corpo.

Una diagnosi può precludere una modalità di finanziamento senza escludere del tutto la possibilità di ricorrere alla biostasi.

Conoscere in anticipo il probabile decorso della malattia può anche aiutare a organizzare l'intervento. Se il peggioramento delle condizioni di salute è prevedibile, l'équipe medica può avere il tempo di monitorare la situazione, predisporre personale e attrezzature e coordinarsi con i professionisti sul posto.

Altre condizioni pongono un problema diverso.

Malattie neurodegenerative, tumori cerebrali o traumi cranici gravi possono danneggiare proprio le strutture che la crioconservazione dovrebbe preservare.

La biostasi non può riparare i danni già presenti al momento dell'intervento. La procedura viene eseguita sul corpo nelle condizioni in cui si trova dopo l'accertamento della morte.

La dichiarazione di consenso informato di Tomorrow.bio distingue per questo motivo tra il danno pre mortem e il danno ischemico o procedurale.

La sola diagnosi raramente basta a stabilire se la crioconservazione sia possibile. Contano di più il tempo disponibile per intervenire e i danni causati dalla malattia.

La distanza influisce sui tempi di intervento

Al momento Tomorrow.bio offre il servizio in Europa e negli Stati Uniti contigui.

Le squadre statunitensi hanno sede in Florida, California e New York. Sono previste basi anche in Texas e in Oregon.

Questo non significa che siano coperti solo i residenti di quegli stati. Da queste basi le squadre possono raggiungere anche altre località dell'area servita.

La distanza resta comunque rilevante.

Un paziente in una località remota non può essere raggiunto con la stessa rapidità di chi vive vicino a una squadra. Isole, condizioni meteo, confini e ritardi nella notifica possono cambiare i tempi di risposta.

Chi viaggia spesso può comunque iscriversi, ma è particolarmente importante che comunichi in anticipo i propri spostamenti.

Quando un iscritto si trasferisce o trascorre lunghi periodi lontano dalle zone in cui opera abitualmente, Tomorrow.bio può valutare come organizzare l'intervento e su quale supporto contare sul posto.

L'organizzazione logistica spetta al fornitore del servizio e ai partner locali, come spiegato nella pagina «Logistica e trasporto».

Non serve essere ricchi. I soldi, però, devono esserci

Non occorre disporre di un grande patrimonio, ma bisogna garantire la copertura dei costi.

L'assicurazione sulla vita permette a molte persone di ottenere una copertura elevata versando premi periodici, senza dover disporre subito dell'intera somma.

Ma una polizza è utile solo se rimane in vigore e prevede che la somma sia versata al beneficiario designato per finanziare la procedura.

Una casa di valore non è necessariamente utile in un'emergenza. Lo stesso vale per la promessa di un familiare, se per mantenerla i parenti devono trovare i fondi dopo il decesso.

Ciò che conta davvero è la liquidità disponibile al momento giusto.

Tomorrow.bio accetta polizze assicurative che soddisfano i requisiti previsti e altre forme di finanziamento. Le differenze sono spiegate nella pagina «Metodi generali di finanziamento».

Per questo è essenziale predisporre una copertura concreta dei costi. Una persona con risorse economiche limitate e una polizza in vigore può avere organizzato meglio il finanziamento della procedura rispetto a una persona ricca il cui patrimonio non sia immediatamente disponibile.

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Che cosa può ancora far fallire un buon piano?

Alcuni eventi rendono impossibile la crioconservazione, anche quando tutto è stato preparato con cura.

Il corpo può andare perduto, essere cremato o distrutto. Il cervello può subire danni gravissimi.

Se il decesso avviene senza che nessuno se ne accorga e il corpo rimane a lungo a temperatura ambiente, la qualità della crioconservazione può risentirne drasticamente, anche quando è ancora possibile eseguire almeno parte della procedura.

Le autorità possono richiedere un'autopsia o ritardare il rilascio della salma. I familiari possono opporsi quando le volontà del paziente non sono mai state discusse con loro.

Sono situazioni dolorose anche perché possono impedire di rispettare la volontà della persona.

Prepararsi per tempo può comunque ridurre il rischio che la procedura fallisca per cause evitabili. Predisporre i contratti, garantire la copertura dei costi, indicare i contatti d'emergenza e informare i familiari permette di rimuovere molti ostacoli evitabili.

Le condizioni del corpo che possono impedire la procedura sono descritte nella pagina «Quando la crioconservazione può non essere possibile».

La risposta onesta, quindi, è più articolata di un semplice sì o no.

Ci si può iscrivere?

Per la maggior parte degli adulti nelle regioni coperte, probabilmente sì. Per i minori e per le persone prive della piena capacità di agire, la possibilità di sottoscrivere gli accordi va verificata caso per caso.

È possibile trovare una copertura per i costi? Spesso, ma non sempre con lo stesso metodo.

È possibile garantire fin da oggi l'esito della procedura? No.

Non basta stabilire una volta per tutte chi può accedere al servizio e chi no.

Occorre passare dall'interesse all'iscrizione, predisporre il finanziamento e verificare che gli accordi consentano di intervenire in caso di emergenza.

Per la maggior parte delle persone, le condizioni personali non precludono l'accesso alla biostasi.

Rimandare troppo, però, può lasciare poco tempo per organizzarsi e compromettere la possibilità di intervenire.

In sintesi: molte persone possono predisporre la propria crioconservazione, ma età, salute, luogo di residenza e risorse economiche influiscono sulle opzioni disponibili. Per rendere possibile l'intervento, all'iscrizione devono accompagnarsi la copertura dei costi, una documentazione completa e accordi per la gestione dell'emergenza.

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