La maggior parte delle persone considera la crioconservazione una scelta binaria: aderire oppure no. In realtà la qualità con cui la procedura viene eseguita conta moltissimo, e per valutarla occorre capire i vincoli operativi che la determinano. Questo argomento esiste perché la fisica e la biologia non si adattano alle preferenze di nessuno: il danno ischemico si accumula secondo tempi fissi, la perfusione richiede un intervento chirurgico invasivo e il trasporto in condizioni criogeniche può presentare notevoli difficoltà. L'obiettivo è fornire le basi tecniche necessarie perché la crioconservazione smetta di essere un concetto astratto e diventi un insieme di procedure concrete, che si possono capire e valutare nel dettaglio.
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