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False credenze sulla crioconservazione umana

Sette miti sulla crioconservazione e cosa c’è di vero in realtà. Capire cosa la crionica non promette è importante tanto quanto capire cosa fa davvero.

La crionica si è mossa per decenni in quella zona grigia tra fantascienza e scienza, e la fantascienza ci è arrivata per prima. Il risultato è una serie di idee sbagliate che si sono radicate e che hanno ben poco a che vedere con la procedura vera e propria, che è invece un’operazione medica accurata, basata sulla fisica, la chimica e la conservazione delle informazioni. Gran parte della confusione deriva dal confondere ciò che è la crioconservazione con ciò che le persone sperano o temono che sia. Capire cosa la crionica non promette risulta essere importante tanto quanto capire cosa fa davvero. Ecco sette delle false credenze più comuni.

una nuvoletta grigia e incrinata, come un mito che va in pezzi, accanto a una lampadina pulita e luminosa, come un fatto più chiaro
La maggior parte dei miti fa sembrare la crionica più magica o più fasulla di quanto non sia in realtà.

1. "La crionica consiste nel congelare un corpo nel ghiaccio"

Questa è la più vecchia: una persona conservata come un pasto surgelato, in attesa di essere scongelata. In realtà, la crioconservazione moderna fa di tutto per evitare del tutto la formazione di ghiaccio. L’acqua nelle cellule viene sostituita con soluzioni protettive e il corpo viene raffreddato fino a diventare un solido simile al vetro, un processo chiamato vetrificazione. L’obiettivo non è congelare, ma fermare il decadimento senza i danni da cristallizzazione che il congelamento causerebbe. È l’opposto di un congelatore, non un esempio di congelatore.

2. "La crionica cerca di riportare in vita i morti"

La crionica non pretende di resuscitare i morti. Interviene a una soglia specifica: il punto in cui la medicina odierna non riesce più a mantenere in vita una persona, ma le informazioni biologiche nel cervello sono ancora fisicamente presenti. Considera la morte come un processo piuttosto che un singolo istante e cerca di preservarne la struttura prima che quel processo la cancelli. La persona conservata non viene vista come un cadavere, ma come un paziente in condizioni critiche, in attesa di una cura che ancora non esiste.

3. "Ci sono già state persone che sono tornate in vita"

Nessun essere umano è mai stato riportato in vita dopo la crioconservazione, e lo diciamo senza giri di parole. La crionica è una forma di conservazione in attesa di una capacità futura, non un “viaggio di andata e ritorno” già dimostrato. La vitrificazione in sé è reversibile su piccola scala: embrioni e ovuli umani vengono regolarmente vitrificati, conservati in azoto liquido, riscaldati e continuano a svilupparsi normalmente. Il problema irrisolto è la scala, dato che distribuire uniformemente il crioprotettore in tutto il cervello e raffreddare una tale quantità di tessuto è un problema molto più difficile rispetto a farlo su poche cellule. Chiunque ti dica il contrario si sbaglia o mente. La dichiarazione onesta della nostra situazione attuale sta proprio nel spiegare perché il risveglio non è possibile al momento.

4. "È una truffa o pseudoscienza"

Questa convinzione di solito si basa su un fraintendimento di ciò che viene affermato. La crionica non promette l’immortalità, una data precisa o il successo garantito. Offre la conservazione, un modo fisicamente plausibile per prevenire un’ulteriore perdita biologica, ed è apertamente chiara riguardo all’incertezza. Una truffa si basa sull’inganno; la pseudoscienza si basa sulla negazione della realtà. La crionica, se praticata onestamente, non fa né l’una né l’altra cosa. È una scommessa chiaramente definita, che è una cosa diversa.

5. "Un giorno ti sveglierai esattamente uguale, senza alcun cambiamento"

La conservazione non è come il pulsante “pausa” di un film che riprende a metà scena. Se mai fosse possibile un risveglio, comporterebbe un vero e proprio intervento medico e un serio adattamento a un mondo che potrebbe essere cambiato enormemente. La conservazione mira a mantenere intatta la struttura del sé; non congela le tue circostanze, la tua epoca o le persone che conoscevi. L’identità potrebbe sopravvivere. Il contesto, invece, sicuramente no.

6. "È roba solo per ricchi o eccentrici"

Visto che il costo iniziale è alto, la crionica viene spesso etichettata come un hobby da miliardari. Ma la maggior parte delle persone la finanzia tramite un’assicurazione sulla vita, con modeste rate mensili, proprio come fa per altre disposizioni relative alla fine della vita. Ciò che contraddistingue chi aderisce alla crionica non è la ricchezza, ma la volontà di agire nell’eventualità che la medicina del futuro riesca a risolvere ciò che quella attuale non può. La smentita completa di questo mito sta nel fatto che si tratta di un’idea sbagliata secondo cui la crionica sarebbe riservata solo ai super ricchi.

7. "Una volta messo al sicuro, il futuro si occuperà di tutto"

La conservazione è solo il primo passo, non il traguardo finale. Mantenere stabili le condizioni criogeniche per decenni o secoli richiede organizzazioni solide, finanziamenti affidabili e una supervisione continua, e il ripristino dipende da scelte che le generazioni future non hanno ancora fatto. I fondi per tutto questo sono gestiti separatamente dalla società operativa: la quota per la conservazione a lungo termine viene versata a una fondazione svizzera indipendente che la detiene e la investe, quindi la manutenzione è coperta da quel capitale piuttosto che dai ricavi derivanti dai nuovi membri. Considerare la crionica come una comoda via di fuga significa ignorare il lungo impegno istituzionale che in realtà richiede, ovvero la creazione di organizzazioni destinate a durare nel tempo.

Quasi tutti i miti sulla crionica la fanno sembrare più magica o più fraudolenta di quanto non sia in realtà. La realtà è più semplice e più onesta: una procedura medica di conservazione, unita a una scommessa sul futuro di cui si sa fin dall’inizio che è incerta.

Una volta sfatati i miti, ciò che rimane è qualcosa che puoi effettivamente valutare in base ai suoi meriti, ed è proprio quello che abbiamo sempre chiesto. Per le obiezioni che resistono all’esame critico invece di svanire sotto di esso, dai un’occhiata alle argomentazioni contro la crionica.

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